Un po’ di storia, tradizione e curiosità sul panettone

Perché il panettone si chiama così?

 

Esistono diverse leggende sulla nascita del dolce tipico milanese, ma la più accreditata è quella per cui fu Toni, un umile sguattero al servizio di Ludovico il Moro, ad inventarlo. Il cuoco degli Sforza fu incaricato di cucinare un dolce per il giorno di Natale, ma per errore lo bruciò. Lo sguattero Toni decise di sacrificare il panettone di lievito madre che aveva tenuto da parte per sé per aiutare il cuoco.
Aggiunse farinaburrouovauvettacanditi e zucchero fino ad ottenere un morbido e profumato impasto. Il dolce fu un tale successo che alla domanda del duca di come si chiamasse, il cuoco rispose che era “Il pan de Toni”, cioè il panettone.

 

Nel pieno di questa rivoluzione culturale, anche la gastronomia ha avuto il suo momento di maggiore splendore. Il panettone, il dolce tipico del Natale italiano, viene accompagnato da diverse leggende, ma la più famosa riguarda proprio Ludovico il Moro e la sua famiglia.

 

Sapete quando venne inserita la parola panettone nel dizionario?

 

La prima volta che la parola panettone venne inserita nel dizionario fu nel 1606 e più precisamente ci rifacciamo al glossario milanese-italiano.

Il termine Panaton era riportato come un tipico pane locale particolarmente grosso, che si sfoderava solitamente per celebrare le festività natalizie.

Ben due secoli dopo, infatti, Panaton venne legato indissolubilmente a “Panaton de Natal” come alternativa linguistica.

Nella definizione sono inseriti anche alcuni ingredienti, come frumento, burro, uova zucchero e uva passa.

 

Nel nostro laboratorio i nostri pasticceri con tanta passione, fantasia, e con estrema attenzione a tempi e temperature, sfornano profumatissimi panettoni artigianali fatti con lievito madre, utilizzando le migliori materie prime.

 

Un grande lievitato che coniuga la tradizione dell’impastolievitato naturalmente, rendendo il panettone Vincente un prodotto davvero unico.